EDIZIONE

2009
I

CALEXICO


I Calexico sono un gruppo formatosi a Tucson in Arizona nel 1996, sono un collettivo di musicisti che orbita attorno alle figure di Joey Burns (basso, chitarra e voce) e John Convertino (batteria). La musica dei Calexico è una sorta di road movie, che si consuma tra la sabbia infuocata dell'Arizona e le suggestioni delle fieste messicane. Melodie epiche e struggenti sono eseguite in tono caliente da un ensemble da camera sui generis, il tutto condito da archi, ottoni, marimba, vibrafoni e chitarre spagnole.

I Calexico proporranno una miscela trasognata di rock e mariachi, folk e country, umori gypsy e musica da camera, improvvisazioni jazz e paesaggi sonori alla Ennio Morricone.






PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI

Duo geniale nato dall’incontro del tutto casuale tra Petra Magoni e Ferruccio Spinetti.
Una voce che si fa interprete di emozioni, un contrabbasso che si fa orchestra. Un po' jazz, un po' canzone d'autore, un po' rock, punk, classica. Quando la musica è nuda non ci sono più confini, e il suono originalissimo di Petra e Ferruccio permea ogni composizione di cui i due si appropriano per restituirle vita nuova, dimostrando una ecletticità davvero sorprendente.

Il concerto avrà un'insolita contaminazione con Loris Vescovo in Trio con Simone Serafini e Leo Virgili che aprirà la serata ed interverrà poi in un set di due brani inediti interpretati assieme a Petra & Ferruccio. Un set che si svolgerà solo ed unicamente per Sexto 'Nplugged.






NICOLA PIOVANI in Quintetto

Pianista, compositore e direttore d'orchestra, ha collaborato con molti registi italiani e stranieri e con la colonna sonora di La vita è bella di Roberto Benigni ha vinto il premio Oscar.
Rispetto ai concerti di ampio organico orchestrale, il "Concerto in quintetto" è anche una riflessione più intima e flessibile, un concerto che molto punta sulla cantabilità dei singoli strumenti, il sassofono, il violoncello, la fisarmonica ma anche sulla duttilità ritmica di un organico agile, che permette all'invenzione solistica di rivelare lati nascosti fra le pieghe di partiture destinate all'origine a un repertorio corale, collettivo.

Il "Concerto in quintetto" propone brani scritti per il cinema, per il teatro, per concerto, nonché brani tratti dall'album con Fabrizio De Andrè "Non al denaro, non all'amore, né al cielo" appositamente rivisitati, riarrangiati da Nicola Piovani in versione da piccolo gruppo di solisti, fra i quali spicca innanzitutto il ruolo del pianoforte, suonato dall'autore.


PATRICK WOLF


Venticinque anni e tre album all’attivo, prototipo dell'enfant prodige delle tensioni pop di prossima generazione, Patrick Wolf ha aggiornato la figura del songwriter neoromantico. Con una scrittura smaccatamente classica, nella quale a pesare è la recitazione turbata, ma soprattutto la canzone intesa come focus del processo creativo, nel solco di maestri come Scott Walker, David Bowie e Marc Almond.

Patrick Wolf, un pianoforte e la splendida cornice di Piazza Castello. Per la prima volta in Italia quello che è probabilmente uno dei "solo artist" più importanti in questo decennio.



CRANES

Gruppo musicale inglese, spesso descritto come appartenente al genere gothic rock o Dream Pop. Formatisi a Portsmouth verso la metà degli anni '80, sono noti soprattutto per il tono vocale delicato, ma impostato su un registro estremamente alto e simile a quello di una bambina, della cantante Alison Shaw. Nel 2008 con l'omonimo "Cranes" Alison Shaw e compagni offrono undici nuove canzoni suonate con perizia certosina, condite da sapienza melodica e arricchite da una passione interpretativa vivida e commovente.

"Chitarre acustiche, pianoforte e violoncello danno vita alla convincente miscela delle dolci melodie, creando atmosfere di un altro mondo e scintillante elettronica. Amabilmente tristi, questi suoni entrano in testa per non andarsene più..." - Alison Shaw



GIOVANNI BAGLIONI

Uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea, una vena compositiva solida e straordinaria, personale e inconfondibile. Figlio del noto cantautore Claudio, è dotato di una forza evocativa mai messa in ombra dal suo pur consumato virtuosismo, il quale spazia dal sapiente utilizzo del “tapping” all’impiego delle accordature alternative, dagli armonici artificiali all’uso della mano sinistra “over the neck”. Una prima regionale carica di emozioni, nella splendida cornice scenografica dell’abbazia medievale. Un’atmosfera particolare che non può che rendere unico e travolgente il suo concerto.

Il suo primo album “Anima meccanica” (Sony Music) ha una musica pittorica, con il pregio di non indugiare in nessun stile particolare, con un’originalità a volte travolgente. Un sapiente sussurro nel caos sonoro imperante.