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LE FRAZIONI

CHIESA PIEVE DI TUTTI I SANTI DI BAGNAROLA

La chiesa parrocchiale di Bagnarola risale al 1300, ma ha subito nel corso dei secoli numerose ristrutturazioni e addizioni in particolare quella del rifacimento ottocentesco (1895-1899) che ha comportato la foratura delle pareti per aprire le due navate laterali con cappelle e la edificazione della attuale zona presbiterale con cupola.
All’interno sono conservate preziose testimonianze delle vicende più antiche della Pieve, quali il cinquecentesco Crocifisso ligneo, la vasca in pietra del fonte battesimale (inizi XVI sec.) e il pregevole affresco con la Pietà di Pomponio Amalteo (1540 ca.), posto ora sulla parete della navata destra.
Interessanti esempi dell’arte più recente sono invece l’affresco del soffitto del friulano Fabris raffigurante S. Giovanni Evangelista che contempla la Gerusalemme celeste (sec. XIX);
la decorazione della cupola con angeli musicanti dipinti in stile Liberty, un unicum per gli edifici religiosi;
l’organo del Bazzani (recentemente restaurato) e il portale bronzeo dello scultore Boatto.

LA FONTANA DI VENCHIEREDO

La Fontana di Venchieredo è uno dei più noti luoghi letterari del Friuli, celebrata da Ippolito Nievo e riscoperta da Pierpaolo Pasolini.
Così Nievo la descrive nel quarto capitolo delle sue "Confessioni di un italiano": "C'è una grande e limpida fontana che ha anche voce di contenere nella sua acqua molte qualità refrigeranti e salutari.
Ma la ninfa non credette fidarsi unicamente alle virtù dell'acqua per adescare i devoti e si è recinta di un così bell’orizzonte di prati di boschi e di cielo, e d'un ombra così ospitale di ontani e saliceti che è in realtà un recesso degno del pennello di Virgilio questo ove piacque di porre sua stanza".
La bellezza e la suggestione di questo luogo , ricomposto paesaggisticamente con le specie arboree autoctone e la flora tipica degli ambienti di risorgiva, lo hanno reso il luogo di incontro di molti innamorati di un tempo e di oggi.

VILLA FRESCHI

Nella frazione di Ramuscello si trova l’antico borgo di “Ramuscello Vecchio”, all’interno del quale c’è la Villa Freschi, già Attimis, bellissimo esempio di villa veneta settecentesca.
Un viale di pioppi precede un cancello con lo stemma della famiglia oltre il quale si apre l’ampio cortile con in fondo l’abitazione padronale, una costruzione elegante con stucchi attorno alle finestre, portale bugnato e timpano centrale curvilineo; ai lati si protendono le due barchesse.
Al termine di quella sinistra, si innesta l’antica chiesa di S. Anastasia, ora cappella privata con ricca decorazione scultorea.
Sul retro della villa si estende il parco con lago circondato da cipressi di palude (Taxodium pendens) importati dalla Florida, magnolie, querce.
La villa, di proprietà privata, non è visitabile.